L’Istituto Luce alla Casa Madre dei Mutilati di Guerra

12 Marzo 2026, pubblicato da

Presso l’Auditorium della Casa Madre dei Mutilati di Guerra, sede dell’Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra si è tenuto il Seminario “ANTOLOGIZZARE LA BATTAGLIA: “GUERRA NOSTRA” E IL PRIMO CONFLITTO MONDIALE “.

La collaborazione dell’ANMIG con l’Istituto Luce è nata già dal restauro del cortometraggio “La Vita risorge” commissionato dall’ANMIG al regista Ugo Amadoro per i 30 anni del nostro amato Sodalizio, filmato assolutamente inedito del 1947.

Ad aprire l’evento è stato il Presidente della Sezione ANMIG di Roma, nonché Presidente regionale del Lazio ANMIG, il Dottor Piergiorgio Busato, il quale ha portato i saluti del Presidente Nazionale, Prof. Claudio Betti e ha ripercorso la storia dell’Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra, che ha ospitato con gioia questo significativo evento, sottolineando l’alta valenza della formazione culturale e della cura della memoria, come vaccino contro il populismo attuale ed un risveglio delle coscienze per una società che lavori per la pace.

Gli interventi che si sono susseguiti sono stati di Marco Pizzo (Istituto per la storia del Risorgimento italiano), Costantino Di Sante (Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra), Patrizia Cacciani (Cinecittà S.p.A. – Archivio Storico Luce), Luca Mazzei (Università degli Studi di Roma Tor Vergata), Simone Venturini (Università degli Studi di Udine).

È seguita poi la proiezione del film inedito “Guerra nostra” (Istituto Nazionale Luce, 1930, 9.5mm, b/n, muto, 55 minuti, versione digitale restaurata), primo documento ufficiale cinematografico sul primo conflitto mondiale voluto da Luciano De Feo. È un film antologico realizzato grazie alla disponibilità presso l’Istituto Nazionale Luce di parte delle pellicole girate sulle fronti di combattimento. L’edizione 35mm del 1927 è andata perduta ed è testimoniata da un unico frammento, conservato in digitale presso l’Archivio Storico Luce – Cinecittà S.p.A. e il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca nazionale.

Al lavoro di ricostruzione e restauro hanno contribuito Serena Bellotti co-supervisora scientifica, e Gianandrea Sasso responsabile del restauro conservativo digitale, entrambi afferenti al Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine.

La proiezione è stata accompagnata al pianoforte dal Maestro Maurizio Corazza, che ha eseguito dal vivo la stessa musica delle proiezioni del 1927.