8 marzo 2026: inaugurata a Villaga l’area di sosta dedicata alle 21 Madri Costituenti
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’8 marzo 2026 è stato ufficialmente inaugurato a Villaga il progetto “Vie Maestre”, promosso da ANMIG in partenariato con ANPC (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani) e con la collaborazione di Toponomastica femminile.
L’iniziativa nasce nel quadro delle celebrazioni per l’80° anniversario del diritto di voto delle donne italiane (1946–2026) e dell’elezione di 21 donne all’Assemblea Costituente. Obiettivo del progetto è onorare la loro memoria, valorizzare il contributo femminile alla nascita della Repubblica e trasmettere alle nuove generazioni il significato profondo della partecipazione civica, democratica nella pienezza delle pari opportunità.
Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di riflessione condivisa tra istituzioni, associazioni, enti locali e cittadini, con l’intento di rendere visibile e permanente il ruolo svolto dalle donne nella costruzione della democrazia italiana e nella scrittura della Carta Costituzionale. La memoria storica viene così riconosciuta come bene comune, fondamentale per la costruzione di una società più giusta, equa e consapevole. In tale prospettiva la scelta di dedicare luoghi pubblici – piazze, parchi, giardini, vie, piste ciclabili, monumenti e spazi simbolici – alle Madri Costituenti rappresenta un gesto concreto per restituire loro visibilità nello spazio urbano e nella coscienza collettiva, trasformando tali luoghi in punti di riferimento per la cittadinanza e, in particolare, per le giovani generazioni.
La cerimonia si è aperta con i saluti alle autorità, alle associazioni d’arma e combattentistiche, al Gruppo Alpini di Villaga e ai rappresentanti della Croce Rossa Italiana. A seguire, l’esecuzione dell’Inno di Mameli, interpretato alla fisarmonica dal Maestro Giuliano Fracasso, direttore dell’Orchestra e Coro di Vicenza.
Il primo intervento è stato affidato al Sindaco di Villaga, dott. Eugenio Gonzato, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa lella Giornata internazionale della donna. Nel manifestare soddisfazione per l’ampia partecipazione, ha evidenziato il valore simbolico del luogo scelto: «Un’area di incontro tra vie e piste ciclabili, proprio come fu un luogo di incontro l’Assemblea Costituente nel 1946, dove le 21 Madri Costituenti, di estrazione e orientamenti politici differenti, seppero trovare una linea comune per affermare i principi di uguaglianza e pari dignità».
È quindi intervenuta Adriana Bonelli, presidente ANMIG Vicenza e membro della Direzione Nazionale, che ha illustrato la genesi e le finalità del progetto: Abstract relazione Adriana Bonelli
La Presidente regionale Antonietta Calzamatta ha dato lettura del messaggio del Presidente nazionale ANMIG, prof. Claudio Betti: «È una grande gioia per me e per tutta l’ANMIG poter dare avvio oggi, 8 marzo, al progetto “Vie Maestre”. Impegni improrogabili mi tengono lontano da Villaga, ma spero vi giunga per intero il sentimento di riconoscenza che mi anima. Siamo convinti che questo progetto, tanto voluto dalle nostre dirigenti nazionali Adriana Bonelli e Daniela Meschini, avrà un lungo respiro e vivificherà quel fondamentale valore esemplare e pedagogico che le nostre Madri Costituenti hanno incarnato. Un luogo che ricordi il sacrificio delle staffette partigiane insieme con l’impegno a regalare al nostro Paese una Costituzione che rispettasse e tutelasse tutte e tutti è un portato di quel profondo senso della cura che soltanto la donna è in grado di tramandare. Con il cuore rivolto alle nostre giovani ed ai nostri giovani, ancora grazie e viva l’8 marzo!».
La cerimonia è proseguita con lo scoprimento dell’insegna commemorativa. In tale occasione, la presidente Bonelli ha presentato Valentina Magrin, nipote di Tina Anselmi, che ha portato i saluti dell’ANPC e una testimonianza personale, ricordando con emozione il contributo della zia nella lotta partigiana e nella difesa dei diritti delle donne. Ha inoltre sottolineato il valore simbolico del luogo dell’inaugurazione, richiamando il ruolo di staffetta partigiana della zia. La Presidente nazionale ANPC, Mariapia Garavaglia, ha inviato un messaggio per l’inaugurazione: «Mi associo idealmente ed esprimo sincero apprezzamento, anche a nome di tutta l’ANPC, per la decisione di dedicare spazi della città alle “Maestre”, donne che dal voto del 2 giugno 1946, e già durante la Resistenza e la Costituente, sono state maestre di vita. Hanno assunto responsabilità e mostrato coraggio, compiendo scelte che hanno messo a repentaglio le loro vite. Testimoni della democrazia conquistata, continuano a esortarci a essere vigili nella difesa dei diritti, dei doveri e dei principi che tutelano la dignità inviolabile della persona. Chiunque legga le targhe con i nomi delle “Maestre”, soprattutto i giovani, si chieda chi erano e cosa fecero, traendo ispirazione per il tempo che ci è dato vivere, un tempo che richiede ancora il coraggio della testimonianza».
Il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, impossibilitato a partecipare per impegni istituzionali, ha inviato un messaggio di apprezzamento per l’iniziativa. Messaggio Presidente regione Veneto_Alberto Stefani
Tra gli interventi istituzionali, l’on. Erik Pretto ha evidenziato come il tema della parità di genere non possa considerarsi acquisito, alla luce dei fatti di cronaca che dimostrano quanto lavoro resti ancora da fare. Ha inoltre ricordato di aver depositato alla Camera dei Deputati una proposta di legge per l’istituzione di una Giornata nazionale in memoria dei Mutilati e Invalidi di tutte le guerre, sottolineando l’importanza di onorare chi porta nella propria vita i segni dei conflitti. Ha infine assicurato una collaborazione con ANMIG, ribadendo che la difesa della pace e della democrazia nasce dal sacrificio delle generazioni passate.
L’assessore regionale Marco Zecchinato (assessore alla Cooperazione interregionale, Governo del territorio, Infrastrutture, Enti locali e Riordino territoriale) ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, ricordando l’impegno concreto della Regione Veneto a favore delle donne, attraverso l’attivazione di centri antiviolenza, il sostegno all’imprenditoria femminile e campagne come “SiCura”, volta a informare sui servizi della rete antiviolenza regionale. Ha inoltre sottolineato il valore simbolico della pista ciclabile, un tempo ferrovia militare, evidenziando l’importanza di conoscere la storia delle Madri Costituenti.
La prof.ssa Maria Cristina Franco, consigliere provinciale alle Pari Opportunità e alla Gentilezza, nel suo intervento ha invitato accanto a sé le donne delle amministrazioni comunali e regionali, ricordando che alle elezioni amministrative del 10 marzo 1946 furono elette le prime sindache, e ha dedicato loro un applauso per il ruolo pionieristico svolto nell’aprire alle donne l’accesso ad un mondo fino ad allora unicamente maschile.
La dott.ssa Isabella Sala, vicesindaco e assessore alle Pari Opportunità del Comune di Vicenza, in rappresentanza del sindaco Giacomo Possamai, ha ringraziato per l’iniziativa, annunciando l’intenzione di dedicare anche a Vicenza un giardino alle 21 Madri Costituenti. Nel suo intervento ha ricordato Tina Anselmi, che, pur non avendo ancora l’età per votare, si impegnava attivamente per coinvolgere altre donne nella partecipazione elettorale. Ha infine rivolto un appello alla pace, sottolineando come le Madri Costituenti seppero unirsi al di là delle differenze politiche. È un dovere morale trasmettere la loro storia nelle scuole e nei luoghi pubblici.
Tra i presenti anche l’on. Luciano Righi e l’on. Luigi D’Agrò, in rappresentanza degli ex parlamentari. L’on. Righi ha evidenziato come la partecipazione di numerose associazioni testimoni il contributo collettivo alla nascita della Repubblica: «Il 1946 fu una data spartiacque: nasce la democrazia, nasce la Repubblica, una novità assoluta che segna un cambiamento di vita che ci porta all’identità di oggi. Non dobbiamo perdere quello spirito, né darlo per scontato». Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle persistenti disparità di genere nel mondo del lavoro e ha concluso citando don Luigi Sturzo: «Se vuoi l’Italia pulita, impara a pulire la tua strada».
L’on. D’Agrò si è unito ai ringraziamenti, sottolineando come le Madri Costituenti si siano battute per la parità, la famiglia e la sanità, e come oggi sia necessario recuperare quello spirito costituente di unità per affrontare le sfide contemporanee.
A conclusione della cerimonia, la presidente Adriana Bonelli ha ringraziato nuovamente tutti i partecipanti, omaggiando tutte le donne presenti con un mazzetto di mimose e un bigliettino che cita una celebre frase di Tina Anselmi: «Quando le donne si sono impegnate nelle battaglie, le vittorie sono state vittorie per tutta la società. La politica che vede le donne in prima linea è politica d’inclusione, di rispetto delle diversità, di pace».






























































