Jesolo ricorda il bersagliere barlettano Giuseppe Carli, Medaglia d’Oro della Grande Guerra

13 Marzo 2026, pubblicato da

Domenica 15 marzo 2026, presso il Museo Storico Militare “Vidotto” di Jesolo, sarà inaugurato un cippo commemorativo dedicato al bersagliere Giuseppe Carli, nato a Barletta e ricordato come prima Medaglia d’Oro al Valor Militare della Prima Guerra Mondiale.

L’iniziativa nasce con l’intento di rendere omaggio alla figura di Carli, simbolo di dedizione e sacrificio per la Patria. L’inaugurazione del cippo non rappresenta soltanto una donazione simbolica, ma un gesto di riconoscenza verso un soldato che pagò con la vita il proprio servizio durante il primo conflitto mondiale.

L’idea dell’iniziativa nasce dalla volontà di unire simbolicamente due terre legate da una lunga storia comune. Promotori del progetto sono il Cav. Filomeno Porcelluzzi, barlettano e presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci di Borbiago, e Gianni Marchiori, portavoce dell’associazione “La Terra dei Padri”, che hanno voluto rendere concreto questo legame attraverso un gesto di memoria condivisa.

All’iniziativa ha inoltre aderito con convinzione il Generale Gaetano Carli, pronipote della Medaglia d’Oro Giuseppe Carli, la cui partecipazione rappresenta un ulteriore segno di continuità tra memoria familiare e memoria nazionale.

La cerimonia si svolgerà con il patrocinio dell’Anmig di Barletta.

L’evento vuole essere anche un momento di riflessione civile: custodire la memoria di chi ha combattuto significa lasciare alle nuove generazioni un patrimonio di valori e di storia, affinché il sacrificio di quei soldati non venga dimenticato.

Particolare rilievo assume la collaborazione tra associazioni e realtà culturali di Barletta, Jesolo e della Riviera del Brenta, che hanno lavorato insieme alla realizzazione dell’iniziativa. Una sinergia che viene indicata come base per future attività condivise dedicate alla memoria storica.

La scelta di Jesolo ha inoltre un significato storico preciso. Durante la Prima Guerra Mondiale, nel 1917, dopo la disfatta di Caporetto, Barletta accolse numerosi sfollati provenienti da Cavazuccherina, l’antico nome della stessa Jesolo. Un legame tra le due comunità che oggi torna simbolicamente a manifestarsi attraverso il ricordo del bersagliere barlettano.

La cerimonia del 15 marzo intende quindi unire memoria militare e storia civile, rinsaldando un filo che lega territori diversi ma accomunati da pagine condivise della storia.