ANMIG JESI: EDUCARE ALLA MEMORIA PER COSTRUIRE IL FUTURO
In un tempo storico complesso, segnato da conflitti, divisioni e da una memoria collettiva sempre più fragile, raccontare l’Olocausto significa assumersi una responsabilità morale e civile. Un impegno che l’ANMIG continua a portare avanti con particolare attenzione verso le nuove generazioni, affinché il passato non venga dimenticato e il presente possa essere vissuto con maggiore consapevolezza.
In questa prospettiva, l’ANMIG di Jesi ha promosso, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Carlo Urbani, un incontro dedicato alla Memoria, che ha coinvolto le classi III A, III B e IV B della Scuola Primaria Martiri della Libertà, accompagnate dalle docenti Donzelli, Girini e Conti, e la classe III A della Scuola Primaria Monte Tabor, guidata dalla docente Gagliardini.
L’incontro si è svolto venerdì 23 gennaio e ha visto una partecipazione attenta e consapevole da parte degli alunni. A condurre il percorso educativo è stata la prof.ssa Daniela Meschini, membro della Direzione Nazionale dell’ANMIG, che attraverso racconti, filastrocche e immagini ha saputo avvicinare i bambini a un tema complesso con sensibilità e rispetto, rendendo la Memoria un’esperienza concreta e condivisa.
L’iniziativa ha sottolineato l’importanza di educare fin dalla giovane età al rispetto della diversità, alla solidarietà e alla partecipazione attiva, come strumenti fondamentali per contrastare l’indifferenza di fronte alle ingiustizie. Un messaggio che trova forza nelle parole di Dietrich Bonhoeffer, pastore e teologo cristiano martirizzato dal nazismo:
«Il silenzio di fronte al male è esso stesso male. Chi tace accetta. Chi non agisce condivide.»
Un richiamo alla coscienza individuale e collettiva, affinché si rafforzi quel “sistema immunitario” della famiglia umana capace di prevenire il ritorno degli abissi della storia, che si aprono quando prevalgono il nazionalismo estremo, la diffidenza e i linguaggi dell’odio sulla fraternità.

