Presente e futuro dipinti di rosa

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7 ottobre 2014, pubblicato da

ROMA – Quote rosa? Parità di genere? Già fatto. Caterina, Anna Maria, Antonietta, Gilda, Robertina, Carla, Maria Giuseppina; e ancora Fiorella, Paola, Laura, Rita, Maria Grazia, Silvana, Elena, Anna Maria e Nicoletta sono già nei quadri dirigenti senza aver avuto bisogno di leggi o decreti. Ed è solo l’inizio. L’Anmig, che per sua natura è nata come Associazione di soli uomini, quelli che hanno riportato invalidità compiendo il proprio dovere a difesa della Patria nei due conflitti mondiali, ha via via incentivato la presenza femminile nella vita associativa. Prima con l’ammissione a socie negli organi dirigenti delle vedove degli invalidi, poi con l’apertura ai discendenti in linea diretta dei soci storici senza differenza di genere. La riposta delle donne è stata subito importante per numero e per qualità. Soprattutto per qualità, e la partecipazione attiva in molti casi è diventata propulsiva. Sono sempre più numerose le nuove socie, figlie, nipoti e in qualche caso pronipoti dei “fondatori”, che non solo affiancano amorevolmente gli an- ziani nella loro attività sul territorio, ma prendono iniziative sociali, culturali e storiche come suggerisce lo statuto. Un impegno su tutto il fronte a cominciare dalla cura della Casa. Così in molte sezioni all’austera compostezza trasmessa dagli anziani, si è aggiunta la gentilezza, quel tocco di buongusto che rende le nostre Case più accoglienti e familiari.
Ma non è certo nello stereotipo “angelo del focolare”, che si qualifica la presenza femminile nell’Anmig. Le nostre donne, almeno una buona parte di loro, alla proverbiale tenacia uniscono idee, voglia di fare e una ca- rica di entusiasmo contagiosa che risulta e soprattutto risulterà vitale per il futuro della nostra Associazione. Insomma s’im- pegnano e si mettono in gioco con il valore aggiunto della passione, che poi è il sentimento indispensabile per fare bene le cose. Dunque su loro ci possiamo contare. E’ l’esperienza maturata in questi mesi di avvio del progetto Pietre della Memoria che miha suggerito questo intervento sul mondo femminile dell’Anmig. Già dai primi passi, in Umbria, Fiorella Agneletti e Rita Bacoc- coli hanno dato (e stanno dando) un apporto determinante. Poi la spinta in campo nazionale è arrivata dall’alto. La vice presidente Caterina Moccia può ben fregiarsi del titolo di Esploratri- ce della Memoria: con macchina fotografica e taccuino sempre in borsa, ha risposto alla lettera all’invito ed ha già censito e inserito nel nostro sito www.pietredellamemoria.it una quarantina di “pietre”. Ma a livello organizzativo nel territorio è eccellente il lavoro che stanno facendo per l’attuazione del concorso Esploratori della Memoria Silvana Giaccaglia nel- le Marche e Maria Grazia Folloni (con il decisivo contributo di Roberta Cavani) in Emilia Romagna. Va detto a chiare note: Silvana e Maria Grazia onorano davvero il loro incarico di vice coordinatrici della Consulta nazionale della Fondazione, così come Ellena Pioli ha dato il buon esempio da Presidente di sezione (Pisa) e Gilda Coacci da dirigente nazionale che ha spinto l’iniziativa tra le scuole di Mace rata. Ma chi non ha ancora dato il suo apporto al progetto (però presto molte altre lo faranno) ha lavorato su altri fronti. Ci sarà modo, anche grazie all’impulso comunicativo che la Direzione nazionale sta imprimendo all’Associazione, con il graduale rinnovo di Presenza, la prossima messa on line del nuovo sito www.anmig.it e l’utilizzo dei social media, di mettere in luce l’ap- porto e il ruolo propulsivo delle oltre settecento donne presenti nei consigli sezionali. Ecco, sen- za parlare di quote o parità di genere, l’auspicio è che in questo 2014, anno di rinnovo dei consigli sezionali, la presenza femminile si consolidi anzi si rafforzi con piena soddisfazione, innanzi tutto, dei soci storici. Le tante, tantissime donne della Fondazione si facciano avanti, si iscrivano e contribuiscano a tenere in vita l’Associazione che i nostri padri e nonni ci hanno affidato. Vi aspettiamo.

Remo Gasperini

Membro Direzione Nazionale

Coordinatore progetto Pietre della Memoria