L’Anmig di Maddaloni festeggia il Natale

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30 dicembre 2014, pubblicato da

Presso il Convitto Nazionale “G. Bruno”, la sezione maddalonese dell’A.N.M.I.G. si è riunita per scambiare gli auguri per le feste natalizie. Alla riunione, organizzata e presenziata dal Presidente provinciale, già Presidente della sezione di Maddaloni, Salvatore Giulio Borriello, erano presenti: due rappresentanti della sezione A.N.M.I.G. di Curti, il Presidente ed i rappresentanti della sezione maddalonese dell’ Associazione Nazionale Carabinieri, il segretario del Convitto Antonio D’Angelo, ed il rettore del Convitto Michele Vigliotti.
Borriello è stato il primo a prendere la parola. Nel suo discorso, iniziato col ringraziamento al rettore per l’appoggio e la disponibilità verso l’A.N.M.I.G., ha sottolineato il problema fondamentale per la sezione maddalonese, ovvero la mancanza di una sede stabile. Nel febbraio 2014 infatti l’associazione ha dovuto lasciare, su ordine del Comune, la sua sede storica e nonostante le continue sollecitazioni e l’esistenza di alcuni locali inutilizzati di proprietà del comune, l’associazione non ha trovato nessuno disposto ad adoperarsi per far sopravvivere questa straordinaria realtà. Solo grazie alla generosa disponibilità del rettore Vigliotti, l’associazione ha potuto allestire una mostra permanente e sperare in una sede stabile.
Il rettore ha voluto celebrare l’alto valore umano della memoria che l’associazione conserva e diffonde alle nuove generazioni. Proprio per queste ragioni, il rettore ha promesso di impegnarsi con tutte le sue forze per far avere una sede stabile sia all’A.N.M.I.G. che all’Associazione Nazionale Carabinieri. La manifestazione si è conclusa con lo scambio di auguri reciproci.
L’A.N.M.I.G. non è soltanto un’associazione, non rappresenta soltanto persone accomunate da alcune finalità e condizione; essa è uno scrigno, un forziere che conserva le memorie dei nostri nonni, dei nostri parenti lontani nel tempo che, volenti o nolenti, presero parte a tragici eventi storici. L’associazione, però, va oltre questo concetto; infatti con l’aiuto dei rappresentanti delle nuove generazioni, tra i quali c’è anche colui che scrive, rinvigorisce il proprio patrimonio con ricerche storiche, emergendo come un vero e proprio laboratorio di ricerca. Alla luce di questi fatti, l’esigenza di una sede è diventata sempre più necessaria, e grazie al rettore Vigliotti, molto presto ciò che era diventato un sogno sarà realtà.

Antonio Cembrola