Alba per l’80° Compleanno della Repubblica
Oggi il buongiorno ha un sapore speciale: Bocelli che canta l’inno nazionale alla parata del 2 giugno. Per un momento, mettiamo da parte divisioni e discussioni e riscopriamoci italiani, con rispetto per le nostre origini, la nostra storia e la nostra cultura. Questa ricorrenza è ancora più significativa perché celebra gli ottant’anni della Repubblica Italiana. In questo percorso, decisivo fu il contributo delle donne alla vita democratica del Paese: per la prima volta parteciparono come elettrici ed elette. Il loro cammino di emancipazione passò dalle 14 deputate alla Consulta nazionale, alle prime 11 sindache e alle 21 deputate costituenti elette il 2 giugno 1946. Nel suo discorso, il Presidente della Repubblica ha richiamato il valore della pace, ricordando che la Repubblica nacque dal rifiuto della guerra dopo la tragedia della Seconda guerra mondiale. Ha infine espresso l’auspicio di un futuro più sereno per i popoli, soprattutto per i giovani. Nel suo intervento ha anche collegato la musica alla storia repubblicana, sottolineando il valore della cultura come strumento di pace, libertà e dialogo tra i popoli. La musica è stata così presentata come linguaggio universale e simbolo di unità.
80 anni della Repubblica con l’Orchestra Alba Filarmonica
Il Comune di Alba, insieme ad Alba Music Festival e alla vicesindaco e assessora alla Cultura avv. Caterina Pasini, ha promosso un grande concerto in occasione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, celebrando questa ricorrenza con un appuntamento di forte valore culturale e civile. L’appuntamento si è tenuto alle ore 18.00 nella chiesa di San Domenico. Protagonista della serata è stata l’Orchestra Alba Filarmonica, con Giuseppe Nova al flauto e la direzione di Nicola Davico. L’Orchestra intrattiene inoltre uno stretto rapporto di collaborazione con l’Istituto civico musicale Lodovico Rocca, al cui percorso sono legati molti ex allievi e insegnanti che hanno preso parte al concerto. La chiesa era gremita di persone. Per l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra erano presenti Maria Anna Bosio, Luciano Dellapiana, Mariella Destefanis, Giancarlo Giribaldi, Mario Pagnani e Mariangela Rastello.
Al termine del concerto, il sindaco di Alba, Alberto Gatto, ha ricordato la nascita della Repubblica italiana, il 2 giugno 1946, e il momento storico in cui, per la prima volta, alle donne fu riconosciuto il diritto di voto.
È stata un’occasione per richiamare una data fondamentale della nostra storia, che ha segnato la nascita della Repubblica e l’affermazione del suffragio universale. «Festeggiamo questa importante ricorrenza attraverso la cultura e la partecipazione della città».

