Alba 105ª Festa del Mutilato – 31 maggio 2026
I partecipanti si sono ritrovati presso il Monumento ai Caduti di Guerra, nei giardini di via Roma ad Alba. La cerimonia è stata aperta dallo speaker Roberto Cerrato con l’alzabandiera, l’ingresso del gonfalone della Città di Alba e dei labari delle associazioni d’arma e di volontariato, seguito dall’esecuzione dell’Inno Nazionale. È seguita la deposizione della corona d’alloro alla presenza delle autorità civili e istituzionali, tra cui l’assessore Roberto Cavallo, in rappresentanza del Sindaco di Alba, Pierangela Castellengo Consigliera comunale di Alba, il Presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, il consigliere Daniele Sobrero, Vicepresidente della VI Commissione della Regione Piemonte, e i sindaci Ettore Secco (Bosia), Corrado Benotto (Neviglie), Franco Aledda (Rodello), Enrica Ponte (Priocca) e Marco Perosino. Dopo la Canzone del Piave, Roberto ha invitato Gloria Savigliano a leggere la preghiera del Mutilato di Guerra e Giancarlo Giribaldi a porgere i saluti di benvenuto al pubblico.
- Gloria Savigliano a leggere la Preghiera del Mutilato: “Noi, Mutilati e Invalidi di Guerra, con umiltà Signore, Ti preghiamo: fa che nessuno dimentichi il nostro sacrificio, di amore e di dedizione alla Patria, monito operante per la eliminazione delle Guerre, auspicio per pacifiche relazioni tra i Popoli. Alimenta in noi invalidi di Guerra, pur nell’ orgoglio e nella fierezza del dovere compiuto, il sentimento della fratellanza e dell’amore per la libertà, rafforza la coscienza civile e democratica degli Italiani al fine di operare per la cooperazione, la distensione internazionale e la difesa della Pace. Fa, o Signore, che i nostri Fratelli, che abbiamo lasciato sui campi di battaglia e negli abissi, o nei luoghi di prigionia, non siano dimenticati, ma che il Loro spirito viva sempre tra noi per comunicarci quella certezza che fu loro: di non essere morti invano. Benedici, o Signore, tutti coloro che ci stanno vicino e che con l’affetto e la loro trepidazione dividono con noi le sofferenze delle nostre invalidità. E così sia”.
- Giancarlo Giribaldi ha rivolto un deferente saluto alle autorità civili, militari e religiose, alle associazioni combattentistiche, d’arma e di volontariato, ringraziando tutti per la partecipazione. Prima di entrare nel vivo dell’incontro, ha inoltre trasmesso i saluti di: Chiaffredo Maurino, Vicepresidente nazionale delle Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra, assente perché impegnato nel 37° Raduno Nazionale dei Fanti a Palermo; Michele Cauda, Presidente dei Partigiani del Comprensorio Alba-Bra; Simone Manzone, Sindaco di Guarene e consigliere provinciale. Pur impossibilitati a partecipare, i presenti hanno voluto esprimere la loro vicinanza e il loro apprezzamento per l’attività svolta dall’Associazione.
La 105ª Festa del Mutilato rappresenta un’occasione per onorare il passato e rinnovare l’impegno verso i valori della democrazia, della libertà e della solidarietà. La ricorrenza assume un significato ancora più intenso alla vigilia del 2 giugno, giorno in cui si celebrano gli ottant’anni della Repubblica Italiana. In questo percorso storico fu determinante anche il contributo delle donne alla vita democratica del Paese, con la loro prima partecipazione al voto. La giornata richiama il valore della pace, ricordando che la Repubblica nacque dal rifiuto della guerra dopo la tragedia del secondo conflitto mondiale. Allo stesso tempo, la ricorrenza invita a riflettere sulla necessità di un ordine internazionale fondato sul rispetto reciproco, capace di prevenire i conflitti e di orientare le risorse verso le grandi sfide del nostro tempo, per restituire ai popoli, soprattutto ai giovani, un futuro di serenità. Il Presidente ha infine espresso profonda gratitudine per la partecipazione numerosa, sottolineando l’importanza della condivisione e della vicinanza che contraddistinguono la comunità associativa. Ha inoltre evidenziato come questo momento istituzionale rappresenti per l’Associazione un’occasione di orgoglio, amicizia e rinnovata consapevolezza dei propri valori fondanti.
Il cerimoniere Roberto Cerrato ha quindi invitato a portare il proprio saluto:
- Roberto Cavallo, in rappresentanza del Sindaco della Città di Alba Alberto Gatto;
Ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale. Nel suo intervento ha rivolto cordiali saluti alle autorità civili, militari e religiose, ai soci e alle associazioni combattentistiche riunite presso il Monumento ai Caduti della Grande Guerra, sottolineando inoltre l’importanza di custodire la memoria della ricorrenza celebrata in questa giornata ad Alba.
- Daniele Sobrero, in rappresentanza della Regione Piemonte ha portato il saluto dell’ente regionale. Nel suo intervento ha rivolto un cordiale saluto ai presenti riuniti presso il Monumento, richiamando il valore della commemorazione. Ha inoltre sottolineato l’importanza di custodire la memoria della ricorrenza e di trasmetterne il significato alle giovani generazioni.
- l’avvocato Marco Perosino ha portato il saluto istituzionale del Ministero della Difesa. Nel suo intervento ha rivolto un cordiale saluto ai presenti e ha invitato a proseguire con impegno nel custodire la memoria dei Caduti della Grande Guerra. Ha inoltre sottolineato l’importanza di trasmettere il significato della commemorazione alle giovani generazioni, affinché il ricordo continui a tradursi in responsabilità civile e consapevolezza storica.
- Pier Luigi Becchio, Delegato Nazionale dell’Associazione Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra. Nel suo intervento, il Presidente Provinciale di Torino e Consigliere Nazionale ANFCDG ha rivolto cordiali saluti alle autorità comunali, provinciali e regionali, ai soci e alle associazioni combattentistiche riunite presso il Monumento ai Caduti della Grande Guerra. Ha sottolineato inoltre il valore pressoché unico della Festa del Mutilato e dell’Orfano, celebrata ogni anno ad Alba. L’Associazione, nata nel 1917 dopo la disfatta di Caporetto, si chiamava inizialmente Associazione Madri e Vedove di Guerra e aveva la missione di sostenere le famiglie colpite dalla perdita dei propri cari, comprese quelle degli orfani, bambini e ragazzi cresciuti in condizioni di grande difficoltà. Nel richiamare questa memoria, è stato espresso anche uno sguardo preoccupato al presente, segnato dal riemergere di conflitti che continuano a colpire le famiglie e a lasciare ferite profonde. Per questi motivi, questa commemorazione merita particolare attenzione: custodisce una memoria autentica e rende onore ad Alba e al suo territorio. Buona Festa e grazie a tutti.
- Stefano Drago Presidente regionale Piemonte dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra. Nel suo Intervento, Stefano Drago, Presidente Regionale dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra del Piemonte, ha ringraziato i presenti, le autorità intervenute e le associazioni d’arma e di volontariato. Ha ribadito che da anni l’Associazione si batte perché la guerra non sia più strumento di conflitto. Il messaggio “Mai Più Guerre”, ereditato dai mutilati e dagli invalidi di guerra, resta il cuore della testimonianza associativa. Ha inoltre osservato che difendere questo principio significa spesso scontrarsi con l’indifferenza, frutto della mancanza di conoscenza e di una vera cultura della pace, che nasce dalla memoria. Il banner “Mai Più Guerre”, diffuso in molte città italiane, è stato richiamato come strumento per riscoprire pagine di storia che hanno contribuito alla pace di oggi. Dalla Resistenza e dall’antifascismo è nata la Costituzione, fondamento della convivenza civile. Nel discorso è emersa anche una forte preoccupazione per l’attuale situazione internazionale, percepita come instabile e segnata dal rischio di una crescente escalation militare e nucleare. La raccolta di banner lasciata ad Alba riassume ricerche dedicate a persone che hanno offerto all’Italia vita, integrità, intelligenza, lavoro e impegno quotidiano, contribuendo alla rinascita del dopoguerra. Tra i temi ricordati figurano gli ufficiali italiani rientrati dai lager sovietici nel 1946-1947 e i 39 generali caduti nella ritirata di Russia del 1943. Rileggere questi materiali significa riscoprire una parte importante della memoria nazionale. Questa commemorazione custodisce una memoria autentica e rende onore ad Alba e al suo territorio. Buona Festa e grazie a tutti.
- Renato Vai Presidente Associazione Beato Giuseppe Girotti. Nel suo intervento ha rivolto un cordiale saluto ai presenti e ha richiamato l’importanza di custodire con impegno la memoria storica, affinché quanto accaduto in passato non venga dimenticato. Ha inoltre ribadito la necessità di trasmettere alle giovani generazioni il significato della commemorazione, perché comprendano il dolore e le conseguenze delle guerre e maturino una più profonda consapevolezza del valore della democrazia, bene prezioso che non va dato per scontato ma difeso ogni giorno con responsabilità civile e memoria.
- Roberto Cerrato Presidente del Centro Culturale San Giuseppe. Nel suo intervento conclusivo ha ringraziato i presenti, invitandoli a trasferirsi presso il Santuario della Madonna Moretta per la Santa Messa delle ore 1115, e ha rivolto a tutti l’augurio di una buona Festa. Un momento particolarmente significativo è stato dedicato alla Santa Messa delle ore 11.15, celebrata da Padre Gilbert Hervias presso il Santuario di Nostra Signora Madonna Moretta, in memoria dei soci scomparsi. In tale occasione, l’Associazione dei Mutilati e Invalidi di Guerra ha affidato alla Madonna Moretta le proprie preghiere, invocando la pace per i conflitti ancora in corso nel mondo e conforto per i defunti e per i loro familiari. È doveroso ricordare e onorare la memoria dei soci scomparsi, riconoscendo il valore umano e il senso di appartenenza che hanno saputo trasmettere a tutta la comunità associativa. La partecipazione alle manifestazioni sul territorio rappresenta un tratto distintivo della presenza associativa: l’Associazione risponde con costanza e dedizione alle richieste che pervengono, rafforzando il proprio ruolo di custode della memoria e di promotrice di valori civili e solidali. La giornata si è conclusa con il pranzo conviviale nella sala Marello, adiacente al Santuario.
Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento al Comando della Guardia di Finanza di Bra, rappresentato dal Vicecomandante Tenente Francesco Novielli e dal Luogotenente Cariche Speciali Paolo Saetta, nonché alla Compagnia Comando Stazione Carabinieri di Alba, nella persona del Luogotenente Claudio Grosso, per la disponibilità dimostrata e per il contributo offerto all’immagine e alla buona riuscita della manifestazione. Un ringraziamento particolare va inoltre alle associazioni consorelle che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione: Centro Culturale San Giuseppe – al Presidente Dott. Roberto Cerrato; Associazione Beato Giuseppe Girotti – al Prof. Renato Vai.
all’A.N.F.C.D.G., A.N.A., A.N.B., A.N.C., A.N.F. e A.N.P.I.
Giancarlo Giribaldi












