Una mostra sulla vita in trincea all’Anmig di Monza

monza

6 dicembre 2018, pubblicato da

In via Passerini, nella sede dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra, nessuno è voluto mancare.

Dopo la recente sistemazione, voluta dal presidente provinciale Claudio Arrigoni, nelle eleganti sale dell’Associazione – all’interno della palazzina progettata in epoca fascista dall’architetto Piero Borradori – si è infatti aperta una mostra commemorativa in occasione del centenario della vittoria italiana nella Prima guerra mondiale.

Un’occasione, secondo il presidente, per domandarsi più consapevolmente quanto quella vittoria sia da considerarsi effettivamente tale. Con ben sei milioni di italiani arruolati alla guerra nel 1915, dei quali un milione e 640 mila sono morti e altri 470mila sono rimasti mutilati e invalidi.

“La porta della nostra Associazione è sempre aperta e spero che chi ha il compito di insegnare spinga finalmente i giovani a venire a conoscere ciò che è stato il nostro territorio e il nostro paese. La guerra distrugge e inaridisce tutto, ma il seme della vita donatoci da Dio trionfa sempre” ha detto, tra l’altro, il presidente Arrigoni.

Ospiti dell’inaugurazione, accompagnata dalle musiche del Corpo musicale di Villasanta, il console ucraino Yevhen Shkvyra (con il quale l’associazione monzese collabora a un progetto culturale atto a valorizzare la figura della poetessa Jevhenia Leshchuk, impegnata da sempre a onorare la memoria dei militari italiani uccisi a Leopoli nel ‘43), il prefetto Giovanna Vilasi e l’assessore Pier Franco Maffè.

E ancora il vicesindaco di Villasanta Gabriella Garatti con l’assessore alla Cultura Adele Fagnani, i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, il colonnello Massimo Gallo della Guardia di Finanza e il vicepresidente delle società sportive monzesi Pietro Mazzo.

All’inno italiano e ucraino, e al piccolo concerto di musiche di guerra, che hanno caricato l’atmosfera di una struggente nostalgia, ha fatto seguito la benedizione impartita da don Giorgio Porta, ex cappellano militare e oggi di casa in Duomo.

In esposizione una curiosissima sequenza di oggetti e immagini legate alla vita di trincea, raccolte dal cesanese Paolo Ratti, ex falegname con la passione per la storia.

Una raccolta importante, dunque, ospitata in un luogo prestigioso e purtroppo finora sconosciuto ai più. Ma che merita certamente d’essere annoverata fra le perle più rappresentative della storia della città.

Nei giorni seguenti hanno preso il via le visite guidate per gli studenti. Nella speranza che quei giorni lontani e tristi non si cancellino dalla memoria comune.

 

tratto da https://giornaledimonza.it/attualita/grande-guerra-allanmig-una-mostra-sulla-vita-in-trincea/ (a questo link anche una bella galleria fotografica dell’evento)