Reinaugurata la Casa del Mutilato di Bari

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2 Dicembre 2015, pubblicato da

Il 21 aprile 1940 l’Anmig inaugurava la neonata Casa del Mutilato di Bari. Settantacinque anni dopo, l’edificio, dopo accurati lavori, è stato reinaugurato.

La cerimonia si è svolta sabato 10 ottobre 2015, organizzata dal Comitato Regionale Anmig della Puglia, con l’impulso e l’impegno del presidente regionale avv. Nicola Bufi e della presidente provinciale dott.ssa Anna Dentamaro.

All’evento, cui hanno preso parte le massime autorità militari e civili del Capoluogo, hanno presenziato tutti i presidenti di sezione dell’Anmig Puglia ed i presidenti regionali Anmig del Lazio (Giorgio Busato) e del Friuli (Giovanni Picco), oltre a numerosi rappresentanti delle associazioni Combattentistiche e d’Arma. Presenza prestigiosa è stata quella del presidente nazionale dell’Anmig, prof. Claudio Betti, giunto a Bari per l’occasione.

Il programma dell’inaugurazione ha seguito diversi importanti momenti: l’alzabandiera, la benedizione, il convegno inaugurale e la commemorazione dei Caduti.

Il rito dell’alzabandiera si è svolto nella piazza antistante l’edificio, con l’arrivo della Fanfara dei Bersaglieri che ha aperto ufficialmente la cerimonia.

Un socio storico, Mauro Dentamaro, ha avuto il compito di far sventolare (non succedeva da diversi anni) la bandiera italiana al cospetto dell’ingresso dell’edificio, issandola su di un pennone alto quasi 25 metri. Combattente della seconda guerra mondiale, classe 1921, Mauro ha combattuto sul fronte greco e successivamente sul fronte russo, nelle fila dell’ARMIR. Durante la ritirata dell’inverno 1943, fu fatto prigioniero dai tedeschi ed internato come IMI. Ferito in combattimento, ha successivamente svolto un ruolo attivo nella sezione di Bari. Dall’alto della sua esperienza, Mauro Dentamaro è stato l’anello di congiunzione tra passato e presente: da adolescente vide costruire la Casa del Mutilato e da socio anziano ha onorato tutti della sua presenza durante la riapertura.

Successivamente, dopo il taglio del nastro, la cerimonia si è spostata all’interno dell’edificio, nell’imponente Sala delle Adunanze, dove il cappellano militare Padre Francesco Di Nanna ha impartito la benedizione all’edificio ed ai presenti.

Alla benedizione è seguita la lettura, da parte dell’attrice Mariella Cuoccio, della Preghiera del Mutilato (con il sottofondo della Canzone del Piave, suonata dalla Fanfara) e di alcune poesie ispirate al dramma della Guerra.

Nei corridoi laterali della Sala, le sezioni Anmig di Puglia hanno esposto, in piccoli padiglioni allestiti per l’occasione, cimeli ed oggetti storici custoditi nelle rispettive città. Esposti anche alcuni lavori realizzati dalle scolaresche che hanno partecipato alla prima edizione del concorso Esploratori della Memoria.

Il momento centrale è stato curato dall’ing. Biagio Stoia, con una relazione storico – tecnica riguardante la storia della costruzione della Casa del Mutilato; opera dell’architetto barese Pietro Favia, fu costruita a partire dal 1935 e completata nei primi mesi del 1940. Venne inaugurata il 21 Aprile 1940 da Carlo Delcroix, all’epoca Presidente Nazionale dell’Anmig, e da Luigi Russo, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il presidente regionale Avv. Nicola Bufi, che ha colto l’occasione per ringraziare ciascun presidente di sezione, durante il suo intervento ha manifestato l’orgoglio personale e di tutto il Comitato Regionale per la riapertura della Casa del Mutilato, storica sede regionale dell’Anmig Puglia, in quanto frutto di un impegno di gruppo risalente già al suo predecessore, il defunto Cav. Mario Turno, invalido di Guerra, fervido sostenitore del passaggio generazionale ai nuovi soci. Ed è proprio con le parole del Cav. Turno, pronunciate in uno dei suoi ultimi discorsi, che il presidente regionale ha voluto concludere il proprio intervento:

“A voi, cari amici, è affidato un compito importantissimo: preservare e coltivare il patrimonio dell’ANMIG, fatto sì di sofferenza, mutilazioni e dolore, ma allo stesso tempo e soprattutto di valori, impegno, forza d’animo e speranza per un futuro diverso e migliore. Sappiate fare vostre queste virtù […]. Questo è l’insegnamento ed allo stesso tempo il monito che noi mutilati ed invalidi di guerra vogliamo lasciarvi, promuovete i valori della nostra associazione, perché oggi più che mai sono vivi ed attuali”.

La parola è poi passata al presidente della sezione di Bari, Anna Dentamaro, che ha salutato i presenti, esprimendo la propria soddisfazione ed emozione nell’aver visto rivivere il sentimento patriottico, esaltato dalle note della Fanfara.

Il presidente nazionale Betti ha ringraziato i soci pugliesi per l’invito e per la cordiale ospitalità; ha lodato l’impegno e l’abnegazione dei componenti dell’Associazione per lo sforzo effettuato in questi mesi per restituire alla città di Bari ed al pubblico la Casa del Mutilato, splendido esempio di architettura del Novecento. Ed ha richiamato, a sua volta, le parole del compianto Cav. Mario Turno, spronando tutti a continuare sul cammino intrapreso.

Al termine del convegno ha avuto luogo, esattamente come nel 1940, la deposizione della corona di alloro nel Sacrario della Casa del Mutilato, il tutto scandito dalle note del Silenzio, suonato da un trombettiere della Fanfara.

Ora che la Casa del Mutilato è tornata a splendere, l’obiettivo dichiarato dell’Anmig Puglia è quello di trasformarla in un contenitore culturale aperto al pubblico, per proseguire attivamente nell’opera di valorizzazione della Memoria e per ricordare alle future generazioni i sacrifici sopportati dai nostri antenati per costruire un’Italia libera, egualitaria e democratica.

Marianna Clemente – Andrea De Gennaro