Perugia, il 20 giugno nel ricordo dei Caduti nel 1859 e 1944

Celebrazioni 20 giugno Perugia

20 giugno 2018, pubblicato da

PERUGIA – Doppia ricorrenza per Perugia quella del 20 giugno, giorno in cui il capoluogo umbro ricorda le stragi del 1859 e la Liberazione del 1944. Si sono tenute, come di consueto, le celebrazioni nei luoghi simbolo alla presenza delle autorità militari, civili, tanti cittadini e rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Quella della Sezione Anmig di Perugia, rappresentata dal vicepresidente Fausto Rosati e dal consigliere Riccardo Gasperini, l’unica bandiera presente in tutte e quattro le tappe della lunga cerimonia, iniziata con la deposizione delle corone d’alloro prima al monumento ai Caduti del XX Giugno 1859, i patrioti risorgimentali, quindi al Poligono di Tiro nel cuore di Borgo XX Giugno, a ricordo dei partigiani fucilati in quel luogo dai nazifascisti nel 1944. Poi il corte si è spostato al cimitero monumentale e in piazza Fortebracci, davanti al momumento in ricordo delle vittime in tutti i genocidi.

Molte le autorità presenti per l’occasione. Insieme al sindaco Andrea Romizi, c’erano fra gli altri la presidente della Regione Catiuscia Marini, il prefetto Raffaele Cannizzaro, Erika Borghesi in rappresentanza della Provincia di Perugia. Alla cerimonia di Borgo XX Giugno, iniziata con l’accesione della fiaccola in cima al monumento ai Caduti da parte dei vigili del fuoco, il disciorso del sindaco Romizi seguito dall’inno di Mameli e dell’inno alla gioia cantato dal coro delle voci bianche della Primaria XX.

“Se non è possibile ricordare uno ad uno i nomi di tanti patrioti – ha detto il sindaco nel suo saluto – si abbia memoria perenne del fatto che quegli uomini e donne parteciparono. Partecipare non è sempre facile, tutt’altro, ma è l’unico modo per continuare a tessere la fragile trama della vita democratica. L’alternativa, l’abulia, sarebbe oggi il principio della fine”.

LE IMMAGINI DELLE CERIMONIE