La festa del Quattro novembre a Sarno

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22 novembre 2016, pubblicato da

SARNO (Salerno) – Come in tutte le città della regione, anche Sarno ha voluto ricordare l’anniversario della vittoria nella prima guerra mondiale, nonché Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. A tale commemorazione non potevano di certo mancare i dirigenti ed i soci della locale sezione dell’Anmig, guidati dal proprio Presidente Gerardo Caringi, che sono stati i promotori e gli organizzatori della splendida iniziativa.

In tale celebrazione sono stati coinvolti sia gli alunni delle scuola primaria del secondo circolo didattico che quelli della scuola secondaria di primo grado della sede distaccata “G. Amendola”. Il punto di ritrovo per tutti gli intervenuti è stata la Chiesa di Maria SS. Delle Grazie della parrocchia di Lavorate dove si è svolta la celebra­zione della messa in suffragio dei defunti e caduti di tutte le guerre, officiata dal parroco Don Salvatore Agovino. Il tutto alla presenza delle Autorità civili e militari e labari delle Associazioni Combattentistiche nonché una nutrita e gradita partecipazione della scolaresca e rispettivi educatori che con la loro presenza hanno voluto rimarcare il senso di attaccamento e di al­ta considerazione nei confronti delle Forze Armate.

Alla fine della celebrazione religiosa, si è formato il corteo con i labari e le bandiere delle varie associazioni combattentistiche e d’arma, che ha proseguito verso il monumento ai caduti, dove è stata poi deposta una corona d’alloro. Molto suggestiva è stata la partecipazione degli alunni che, con un copricapo in carta a forma di basco militare con nastrino tricolore, hanno deposto un peduncolo di crisantemo bianco ai pie­di della statua rappresentativa del fante.

Dopo la deposizione della corona, è intervenuto il sindaco di Sarno Dott. Giuseppe Canfora, che ha ricordato le fasi salienti del conflitto; successivamente hanno preso la parola gli alunni delle scuole che hanno letto le loro riflessioni ed hanno declamato le loro poesie, commuovendo tutti i cittadini intervenuti.