Il Giorno della Memoria alla Casa Madre

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3 febbraio 2017, pubblicato da

Molti giovani, l’intero Comitato centrale, autorità civili e militari, si sono stretti attorno ai testimoni degli anni più neri del secolo appena trascorso.

Una solenne commemorazione del Giorno della Memoria alla Casa Madre Anmig che fin dal primo anno di istituzione, il 2002, si impegna affinchè la liberazione dai campi di concentramento e sterminio sia degnamente ricordata.

Michele Montagano, Vicepresidente nazionale Anmig, ha portato la propria testimonianza di ex Internato Militare Italiano (questo l’intervento integrale) e Mario Marsili, sopravvissuto del terribile eccidio di Sant’Anna di Stazzema, ha raccontato una storia esemplare di coraggio ed amore.

Tra i presenti, il Dott. Giovanni Salvi Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma, la  Dott.ssa Emma D’Ortona Segretario generale della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma, il  Dott. Federico De Siervo Avvocato generale della Procura generale della Repubblica Presso la Corte d’Appello di Roma e ancora il  Dott. Antonio Marini, il  Dott. Alberto Cozzella, l’Avv. Isabella Stoppani, il  Prof. Giulio Prosperetti Giudice della Corte Costituzionale,  il Dott. Luciano Panzani Presidente della Corte d’Appello di Roma e molti rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane.

La  Prof.ssa Stefania Buccioli ha accompagnato i ragazzi della Classe VA del Liceo Scientifico Convitto Nazionale Vittorio Emuanuele II di Roma e la  Prof.ssa Maura Vitullo ed altri colleghi i ragazzi più giovani dell’Istituto  comprensivo Renato Fucini di Roma.

Con loro le note musicali portate dai quaranta elementi della Fanfara della Legione allievi Carabinieri guidati dal Maresciallo s.UPS. Danilo  Di Silvestro.

La celebrazione si è aperta con il filmato realizzato in occasione del viaggio della memoria organizzato dalla Regione Toscana ad Auschwitz: ragazzi e insegnanti stretti attorno ai testimoni oculari nei luoghi dell’Olocausto.

“Caro professore, sono un sopravvissuto di un campo di concentramento; i miei occhi hanno visto ciò che nessun essere umano dovrebbe mai vedere: camere a gas costruite da ingegneri istruiti, bambini uccisi con veleno da medici formati, lattanti uccisi da infermiere provette. Donne e bambini uccisi e bruciati   da   diplomati   di   scuole superiori e università. Diffido quindi dall’educazione. La mia richiesta è : Aiutate i vostri allievi a diventare essere umani” questo è ciò che un preside di liceo americano aveva l’abitudine di scrivere ad inizio anno ai suoi insegnanti ha ricordato il Presidente nazionale Anmig e Presidente della Confederazione fra le Associoazioni Combattentistiche e Partigiane Claudio Betti in conclusione del prorio discorso di benvenuto (qui il discorso integrale).

Data lettura dei messaggi inviati da Noemi Di Segni Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (qui) e dal Sottosegretario alla Difesa on. Domenico Rossi (qui), ha portato il proprio saluto l’Ambasciatore Alessandro Cortese de Bosis, Presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione iquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate dicendo, tra l’altro: “L’Associazione che presiedo desidera esprimere i suoi vivi sentimenti di solidale e fraterna amicizia all’Unione delle Comunità  Israelitiche Italiane e alla Comunità Ebraica di Roma , insignite entrambe della Medaglia d’Oro al Merito Civile. Ricordiamo le parole nella motivazione che evidenziano la Vostra partecipazione “con inauditi rischi ed eroici sacrifici alla Resistenza”,  sopportando” con dignità e stoicismo il periodo oscuro della persecuzione e della violenza”. Ricordiamo anche la valorosa Brigata Ebraica, con tanti volontari italiani, parte integrante dell’Ottava Armata Britannica, a fianco dei nostri Reparti del Corpo Italiano di Liberazione e dei Gruppi di Combattimento. In questa ricorrenza il nostro Sodalizio intende rievocare anche la memoria della Medaglia d’Oro, Generale Alberto Li Gobbi, già Presidente dell’Associazione, il quale si dedicò, negli anni dell’immediato dopoguerra, con particolare impegno, ad agevolare l’esodo di migliaia di ebrei verso il futuro Stato di Israele”.

Subito dopo è venuto il saluto di Aladino Lombardi dell’Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri il quale, ricordando le numerose iniziative portate avanti dall’Associazione, ha messo in guardia i ragazzi sui nefandi rischi che il misconoscere o dimenticare la storia può portare. Sono 70 anni che l’Europa vive in pace e questo soprattutto grazie a chi mantiene viva la memoria degli orrori passati.

I ragazzi hanno poi favorito comuni riflessioni tramite la lettura di brani tratti da Hindi Rothbart e P’Nenah Goldstein, Mauro Betti, Aldo “Jona” Jonathan Gallin, Primo Levi e Anna Frank che, ancora oggi, ci presta occhi puri per poter sostenere l’immagine di tanto orrore: “Nonostante tutto continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione”.