Il Giorno della Memoria a Massa

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31 gennaio 2019, pubblicato da

Il 30 Gennaio 2019, nell’Aula Magna del Liceo Classico Statale “P.Rossi” di Massa, nell’ambito delle manifestazioni  per il Giorno della Memoria, l’Anmig di Massa Carrara incontra  gli  studenti e gli insegnanti alla presenza di numerose autorità. Nel solco delle attività promosse negli anni scorsi dalla nostra Associazione, si è ritenuto opportuno, quest’anno,  organizzare  questo incontro  per spiegare agli studenti i danni psichici provocati ai combattenti delle Guerre.

Oggi parleremo  della “FOLLIA DELLA GUERRA – LA FOLLIA NELLA GUERRA”. Il tema è ancora totalmente sconosciuto fra i non specialisti. L’argomento dei cosiddetti “scemi di guerra” è rimasto volutamente occultato per decenni dietro le sbarre dei manicomi, nelle cartelle cliniche dei reparti di reclusione, nel chiuso del dolore delle famiglie dei reduci impazziti. In Italia sono sati colpiti circa 40.000 soldati, uomini dei quali era meglio non parlare e la cui presenza destava non poco imbarazzo ai rettori e ai celebranti la guerra. Si è passati dal silenzio alla cancellazione e per decenni è come se non fossero mai esistiti. Ma ricordare anche queste vicende  Lo dobbiamo a noi stessi, ma sopratutto a voi  giovani, il nostro compito  è di trasmettervi  la conoscenza della storia, se pure a tratti disumana e terrificante, affinché manteniate  la memoria facendovi portatori di pace. Ci stupisce che i libri di testo delle scuole italiane,  i manuali che per moltissimi futuri cittadini rimangono gli unici strumenti per la conoscenza storica, non diano spazio a tali fatti. Soltanto a partire dagli anni 70  e 80 si è sviluppato un filone di ricerca interessato ai danni psichici provocati ai combattenti delle guerre.

Il lavoro della memoria non ammette distrazioni, ma chiede a tutti la massima coerenza per essere sentito e vissuto ogni giorno. Se saremo capaci di costruire il ricordo ogni giorno, e non solo in questa occasione, se il ricordo sarà una guida dei nostri comportamenti, vuol dire che avremo compreso le atrocità di quanto accaduto. La verità è dolorosa, ma ci consente di ripartire , di ricominciare per costruire un futuro di comune progresso, in nome della democrazia e della libertà. Riportare alla luce la storia di questi fatti significa restituire la verità alla storia. E’ importante che nelle scuole si ricordi l’umanità e la sofferenza di coloro i quali hanno vissuto quei momenti, perché per troppi anni si è taciuta la verità.

Ha parlato di queste vicende  e  del significato di questa giornata  il Dottor Roberto Cappuccio Psichiatra  e Scrittore, ex Dirigente Sanitario.

Euro Gerini