I 100 anni tra Campidoglio e Casa Madre

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25 ottobre 2017, pubblicato da

Celebrati a Roma i 100 anni dell’Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra. Una giornata solenne e festosa insieme, in cui soci storici e nuovi soci hanno testimoniato la partecipazione della “famiglia del sacrificio” agli ultimi cento anni della storia d’Italia.
La sentitissima ricorrenza è stata festeggiata dapprima in Campidoglio e quindi alla Casa madre del Mutilato di Roma.
E’ stata la capitolina Sala Giulio Cesare ad ospitare l’evento come, nel 1918, ospitò il primo Congresso nazionale dell’Associazione.
Il 21 ottobre 2017 lo stesso clima unitario e gli stessi intenti di un secolo addietro:
«L’Associazione nostra non ha, non può e non deve avere il carattere e i fini esclusivistici di una semplice società di “mutuo soccorso”.
Noi dobbiamo, sì, sentire e professare la solidarietà, base di ogni organizzazione; dobbiamo, sì, curare con diligenza e con amore gli interessi particolari dei singoli nostri consociati, specie di quelli meno colti e meno abbienti e che sono perciò più bisognosi del nostro consiglio, del nostro appoggio, del nostro aiuto: ma i vincoli che debbono tenerci strettamente uniti sono quelli dello spirito e dell’idealità. E’ necessario che si stabilisca fra tutti noi, membri di una sola grande famiglia, una nobile e sacra comunione di anime e di intenti. Il comune sacrificio ci ha affratellati; la stessa meta di verità e di giustizia ci guidi concordi e compatti nell’arduo cammino che ci resta da percorrere. Oggi è nostro dovere di preoccuparci soprattutto del raggiungimento degli scopi santissimi, generali e particolari di questa guerra».
Ebbe a dichiarare Dante Dall’Ara nel marzo 1918 quando, nella medesima sede, fu eletto primo Presidente nazionale Anmig.
Quel Congresso costituì, allo stesso momento, un punto di arrivo e un nuovo inizio – ufficiale e quindi definitivo – dell’attività associativa. La base degli aderenti risultava notevolmente ampliata rispetto a quella dell’aprile 1917 e, per la prima volta, avrebbe potuto fornire un contributo concreto alla definizione dei programmi associativi.  Fu in quella sede che prese forma e fu emanato quello che può considerarsi il primo Statuto dell’Associazione, in quanto quello redatto nell’aprile del 1917 era stato stilato da un ristretto gruppo di mutilati e non aveva ricevuto l’approvazione di una assemblea congressuale rimanendo, di fatto, provvisorio.
Una sede d’elezione, dunque, quella capitolina anche per tributare la riconoscenza dell’Anmig tutta ai dirigenti storici con la consegna di una medaglia d’argento coniata appositamente per l’evento.
Il silenzio fuori ordinanza suonato dal M° Gianni Andreucci e la preghiera del Mutilato recitata dal Vicepresidente nazionale Cav. di Gr. Croce Dott. Michele Montagano hanno aperto la giornata celebrativa.
Quindi il saluto del Presidente Nazionale prof. Claudio Betti il quale con commozione ed orgoglio ha ripercorso la gloriosa storia dell’Anmig in seno alle vicende del Paese, “Tra i compiti che spettano ad una Associazione come la nostra, che dei valori di umanità e solidarietà ha fatto il suo vessillo in tutto il secolo di vita,  c’è sicuramente quello di rendere l’Europa  più umana e sociale, volgendo sempre una particolare attenzione ai giovani che necessitano di un’Europa che offra di più, di un’Europa che possa finalmente soddisfare i loro sogni e i loro progetti.
Da qualche anno grazie alla Fondazione, l’Associazione si è ringiovanita, ha ritrovato una spinta propulsiva che gli permette di esprimersi a tutto campo sulle vicende che rappresentano i nuovi bisogni, come più lavoro per i nostri giovani e più attenzione alle fasce sociali più deboli. Siamo una realtà importante. Ce lo riconosce lo Stato e il Paese”. Ha affermato, tra l’altro, il Presidente nazionale nel discorso che riportiamo integralmente a parte.
Ad accogliere i tanti soci convenuti è stato l’Avv. Marcello De Vito, Presidente dell’Assemblea Capitolina, felice di poter manifestare di persona la propria riconoscenza ad una categoria che tanto ha fatto per la libertà e la successiva pacificazione dell’Italia.
Gli stessi sentimenti hanno informato anche il bell’intervento del Dott. Marco De Paolis, Procuratore Militare presso la Procura Militare della Repubblica, ed un contributo all’inquadramento storico delle vicende riguardanti il mondo combattentistico è venuto dal discorso dell’ Amb. Dott. Alessandro Cortese De Bosis, Vice Presidente della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane.
Dopo la consegna della medaglia commemorativa dei 100 anni dell’Anmig ai soci storici, allo stesso Presidente nazionale Betti ed agli invitati, i festeggiamenti sono proseguiti con un pranzo nella monumentale biblioteca della Casa Madre del Mutilato e, a seguire, con il concerto della Banda comunale di Pistoia, la più antica d’Italia, diretta dal M° Marco Bartolomei (presidente Anmig della sezione di Montecatini) del quale, a parte, riportiamo il programma musicale.