“Giuseppe Scollo, un Figlio di Rosolini. Dimenticanza, oblio, rimozione”

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5 febbraio 2018, pubblicato da

Si è svolta presso la Sala Cartia del Comune di Rosolini la presentazione del libro “Giuseppe Scollo, un Figlio di Rosolini. Dimenticanza, Oblio, Rimozione” scritto a due mani da Corrado Di Stefano, Presidente dell’Associazione dei Rosolinesi in Siracusa e dall’Avv. Antonino Risuglia.

L’incontro, promosso dall’Associazione dei Rosolinesi in Siracusa, è stato aperto con fine linguaggio e con garbo dal professor Corrado Calvo, il cui intervento è stato seguito dall’Ing. Corrado Calvo, attuale Sindaco di Rosolini, il quale ha apprezzato l’interesse verso un concittadino del passato tanto degno di essere ricordato.

E’ stata poi la volta del Presidente e autore del libro Corrado Di Stefano che ha spiegato la genesi del testo e le modalità attraverso le quali è stato redatto.

L’avvocato Risuglia ha illustrato al numeroso pubblico il testo del libro ed ha tracciato la figura di Giuseppe Scollo, cittadino rosolinese dimenticato dai più e sconosciuto a tanti.

Giuseppe Scollo è stato uno dei tantissimi giovani siciliani che ha combattuto nella Grande Guerra. Pur essendo stato ferito gravemente, una volta ristabilitosi fu mandato di nuovo al fronte, ricevendo anche una onorificenza per il valore dimostrato. Tornato a casa, si appassionò alla vita politica tanto da essere stato eletto Sindaco della città, primo Sindaco dopo un lungo periodo di commissariamento del Comune. Il regime fascista lo perseguitò per le sua appartenenza al partito comunista. Giuseppe Scollo affrontò un travagliato percorso interiore che lo portò alla vita religiosa come Domenicano, ed anche in questa veste si distinse per la sua operosità non comune e la forte nobiltà d’animo, come il gesto di pregare pubblicamente per il suo più grande persecutore.

E’ intervenuto anche il Presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra e Fondazione, Aldo La Rosa, che ha ricordato come la Sua Associazione, che quest’anno ha compiuto i 100 anni dalla Fondazione, nata per dare aiuto a chi la guerra aveva mutilato nel corpo e nello spirito, oggi ha lo scopo principale di continuare a preservare la memoria dei soci storici e la diffusione  dei valori della Pace.

Ha chiuso gli interventi il Vescovo di Noto, Monsignor Antonio Staglianò, che ha creato un momento di profonda evangelizzazione, presentando la figura di Cristo nella sua essenzialità che va dalla nascita tra lo “sterco” di una stalle alla atroce morte in croce, attraverso una vita costantemente e coerentemente vissuta nel professare e nel praticare l’Amora Scambievole e disinteressato, conducendoci verso un Dio di misericordia e non di condanna e vendetta.

Il libro, non in commercio, è stato donato a tutti i partecipanti.

L’iniziativa oltre ad aver ricevuto il logo ufficiale per le commemorazioni del Centenario della Prima guerra mondiale dalla Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata patrocinata dal comune di Rosolini, dall’Associazione Nazione fra Mutilati ed Invalidi di Guerra e Fondazione, dall’Unione Nazionale Mutilati per Servizio, dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, dal Circolo siciliano di Santa Fe, dall’Associazione Rosolinesi in Piemonte, da Cultura e dintorni, ANTEAS (Associazione Nazionale Tutte le Età Attivie per la Solidarietà) e ANPPIA (Associazione Naz. Perseguitati Politici Italiani).