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Parma per i 100 anni dell’Anmig

Celebrazione per i 100 anni dalla nascita dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra sezione di Parma – Cinitero Monumentale Villetta

Il 18 aprile 1917 e precisamente la sera del 17 aprile 1917, si riunirono presso l’Università Popolare di Parma un gruppo di Mutilati e Invalidi di Guerra per gettare le basi del nuovo sodalizio con Priamo Brunazzi il suo fondatore.
Togliersi dallo stato di minoritariato e di tutela in cui le circostanze li avevano posti e di creare un organismo interamente loro che li riunisse in una unica famiglia che rispondesse alle loro necessità sia di ordine morale che materiale,  questa era la necessità dei Mutilati e Invalidi.
Subito si delineò l’esigenza di mantenere l’attività del futuro organismo nell’ambito del riconoscimento della Guerra in corso, della santità della Patria, della indispensabilità della vittoria.
Spontaneo emerse in tutti il concetto della apoliticità assoluta della Associazione a condizione che l’apoliticità non comportasse il disconoscimento del sacrificio per la Guerra, sostenuto da ciascun Socio e perché non venisse svalorizzato il sacrificio stesso davanti al Paese.
Non senza commozione,si rilegge ora, dopo cento anni di storia e due Guerre Mondiali, quanto è stato fatto, con animo preveggente, nel primo anno di vita del Sodalizio.
Molti dei concetti sanciti in quella riunione, quando poco più che ventenni, da poco usciti dalla Scuola ma già maturi di responsabilità assunte singolarmente, come l’aver portato al combattimento plotoni o compagnie di uomini anziani tra cui molti padri di famiglia, sono ancor oggi in vigore e restano i pilastri fondamentali dell’attuale struttura associativa.
Con il trascorre inesorabile del tempo anche i reduci Invalidi e Mutilati della seconda Guerra Mondiale, non sono più presenti e ora i figli nipoti e pronipoti in linea diretta di sangue, sono entrati nell’Associazione con l’impegno di mantenere viva la memoria attraverso molteplici progetti sul territorio che coinvolgono in particolar modo i giovani.
Per non dimenticare e non dimenticarli.

La Presidente cav. Zobeide Spocci

 

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