Centenario Grande Guerra, a Perugia presentati eventi in prefettura

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5 Novembre 2014, pubblicato da

PERUGIA – Stamane ha avuto luogo in Prefettura la conferenza stampa di presentazione delle iniziative sviluppate e da sviluppare per promuovere nel territorio la memoria della Grande Guerra.

“Il Presidente del Consiglio dei Ministri in data 6 giugno 2013  ha istituito il Comitato per il Centenario della Prima Guerra Mondiale al fine di coordinare la pianificazione, la preparazione e l’organizzazione degli interventi connessi alla commemorazione del Centenario della prima Guerra Mondiale. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha individuato quale data ufficiale dell’inizio delle celebrazioni il 4 novembre,  giorno delle celebrazioni dell’Unità Nazionale e delle Forze armate.

Come in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Governo intende porre al centro delle celebrazioni un piano di manifestazioni a carattere storico e culturale che consegua la massima partecipazione di tutto il Paese, con particolare coinvolgimento delle famiglie e delle scuole e che preveda anche la “valorizzazione dei luoghi della memoria”, nonché del patrimonio storico, artistico e documentario e l’implementazione ed arricchimento della rete museale e del sistema espositivo.

Il supporto progettuale ed operativo per la realizzazione di un programma  degli eventi  è stato affidato ad una “ Struttura di missione”  presso il Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio.

Per coordinare e sostenere le iniziative a livello decentrato sono state delegate le Prefetture che, nell’ambito della Conferenza provinciale permanente, hanno costituito appositi tavoli per il coordinamento delle iniziative sul tema.  

Anche la Prefettura di Perugia ha attivato il tavolo di lavoro cui hanno partecipato la Regione, la Provincia, l’A.N.C.I., rappresentanti dell’Esercito e delle Amministrazioni pubbliche Amministrazioni dello Stato, Soprintendenze, Università,  Deputazione di Storia Patria, la Scuola, la Società Generale di Mutuo Soccorso, l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra. Anche il Comune di Perugia ha fornito il proprio contributo.

Così dalla fine del 2014 e, successivamente nel corso del triennio  2015-18, si svilupperanno tutta una serie di eventi riportati in un apposito calendario-ovviamente di larga massima ed in progressche sarà pubblicato anche nella sezione appositamente costituita nel sito della Prefettura di Perugia. Il documento è stato consegnato in copia agli organi di stampa. Ovviamente si tratta di un elenco non esaustivo perché numerose sono le iniziative che via via prenderanno corpo nella provincia.

Il Prefetto ha rivolto parole di plauso ed apprezzamento per l’impegno profuso da tutte le Istituzioni  per la definizione del programma volto essenzialmente alla realizzazione di studi e ricerche archivistiche, alla realizzazione ed all’allestimento di mostre, alla pubblicazione di volumi, alla realizzazione di seminari e convegni.

La prima guerra mondiale fu un evento di immane dimensione che stroncò la vita di un’intera generazione e segnò la fine della vecchia Europa, ma fu anche la prima grande esperienza collettiva degli italiani nel senso che tutti e non solo gli uomini militari ne furono coinvolti. Possiamo dire che l’unità d’Italia si completò nelle sue parti con la vittoria sugli austriaci,  ma si cementò sotto il segno del dolore  e del lutto collettivo.

La memoria della Grande guerra diventa così una straordinaria occasione per   conoscere, approfondire e riflettere su un importante periodo storico che ha riguardato l’Italia e l’Europa.

  • Quali le cause della Grande Guerra, politiche economiche e sociali;
  • come è stato vissuto in Italia l’anno della neutralità il 1914 e cosa determinò l’entrata in guerra dell’Italia;
  • i territori di combattimento, la guerra di trincea che fece vivere come talpe i nostri soldati; perché uno degli aspetti particolari  della Grande Guerra fu la vita nelle trincee e negli appostamenti di alta montagna. Mai, prima di allora, si erano combattute delle battaglie ad altitudini così elevate;
  • l’ingresso delle tecnologie nella grande Guerra;
  • il coinvolgimento delle donne nell’economia di guerra;
  • le trasformazioni sociali del Paese;
  • l’influenza della prima guerra mondiale sul processo di nazionalizzazione degli italiani;
  • l’Italia dopo l’armistizio e le conseguenze della pace di Versailles e la nascita dei nazionalismi preludio della seconda guerra mondiale.

Questi e molti altri i temi che saranno trattati nei prossimi tre anni e le iniziative riguarderanno anche la pubblicazione di cartoline, lettere e fotografie conservate in archivi personali perché la memoria possa trasformarsi da individuale in memoria collettiva.

Molteplici saranno i lavori di catalogazione del patrimonio storico-architettonico della Grande Guerra e la valorizzazione di strutture civili e militari.

Anche la Prefettura partecipa con seminari e convegni e curerà la commemorazione del Consigliere di Prefettura tenente Volontario Antonio Bortoletti e del Ragioniere di Prefettura Sottotenente Umberto Ducci, caduti in guerra. Inoltre la Prefettura nel quadro di una più ampia e completa informazione ha costituito – come sopra ricordato – all’interno del proprio sito istituzionale una sezione speciale  nella quale si darà conto di tutte le iniziative che saranno intraprese per ricordare il centenario della Grande Guerra, con la possibilità di accedere attraverso appositi link ad  altri siti, riguardanti il tema,  ritenuti di interesse .

Estremamente importante sarà il ruolo della Scuola, come confermato e sottolineato negli interventi che si sono susseguiti, nel corso della conferenza stampa,  affinché i ragazzi sappiano comprendere dalla storia drammatica di quegli anni del primo ‘novecento l’importanza della ricerca della pace nella costruzione del loro futuro e del benessere collettivo.

Il 1914, fino all’entrata in guerra, è stato un periodo segnato in Italia dalla divisione tra chi voleva l’intervento e l’ingresso in guerra e chi era contrario.

Molti giovani erano interventisti, perché richiamati dal fascino del mondo nuovo che la guerra sembrava promettere certi che sarebbe durata pochi mesi. Invero durò 3 anni ancora e si concluse con oltre un milione di morti e mutilati per l’Italia, complessivamente i morti della Grande Guerra furono circa trenta milioni, preparando il terreno per una seconda guerra mondiale.

Così la ricorrenza del centenario costituirà occasione di riflessione, arricchendo la motivazione dei giovani verso l’affermazione della responsabilità individuale, della partecipazione, della cittadinanza attiva, dell’impegno ad  essere cittadini costruttori di pace attraverso la ricerca del dialogo.